Archeologica XXVI - Museo del Castello San Giorgio

26 FEBBRAIO - 14 MARZO 2026

La rassegna “Archeologica XXVI. Appuntamenti con il mondo antico” torna al Castello San Giorgio della Spezia, confermandosi come uno degli appuntamenti più attesi per gli appassionati di archeologia e storia antica. Giunta alla sua ventiseiesima edizione, l’iniziativa propone un ciclo di incontri, conferenze e approfondimenti dedicati alla conoscenza delle civiltà del passato e alle più recenti ricerche nel campo archeologico.

Ospitata negli spazi del museo archeologico del Castello San Giorgio, la rassegna si caratterizza per un taglio divulgativo ma scientificamente rigoroso, con la partecipazione di studiosi, ricercatori e professionisti del settore. Gli appuntamenti affrontano temi che spaziano dalla preistoria al mondo classico, offrendo al pubblico l’opportunità di esplorare contesti storici, scoperte recenti e nuove interpretazioni del patrimonio archeologico.

Il progetto si inserisce nella tradizione culturale del museo, da anni impegnato nella valorizzazione del territorio e nella promozione della ricerca archeologica. Attraverso il dialogo tra esperti e pubblico, “Archeologica XXVI” favorisce una riflessione sul significato contemporaneo del passato e sul ruolo della tutela e della conservazione dei beni culturali.

La rassegna rappresenta inoltre un’occasione per vivere il Castello San Giorgio come spazio di confronto e divulgazione, rafforzando il legame tra istituzioni culturali e comunità. Gli incontri, pensati per un pubblico ampio e trasversale, contribuiscono a rendere accessibili temi complessi e a stimolare curiosità e interesse verso la storia antica.

Con “Archeologica XXVI”, la città della Spezia rinnova così il proprio impegno nella promozione della cultura archeologica, offrendo un percorso di approfondimento capace di coniugare ricerca, divulgazione e partecipazione.

La Devozione in Liguria e alla Spezia - Museo Etnografico

16 GENNAIO - 11 DICEMBRE 2026

Il ciclo di incontri “La devozione in Liguria e alla Spezia”, curato dal Museo Civico Etnografico della Spezia, propone un percorso di approfondimento dedicato alle pratiche religiose e alle forme di religiosità popolare che hanno caratterizzato il territorio ligure nel corso dei secoli. L’iniziativa si inserisce nel programma di valorizzazione del patrimonio immateriale promosso dal museo, con l’obiettivo di indagare tradizioni, rituali e testimonianze legate alla devozione locale.

Attraverso conferenze e momenti di dialogo con studiosi e ricercatori, il ciclo esplora temi che spaziano dalle feste patronali alle confraternite, dalle processioni ai culti mariani, fino alle espressioni votive e agli oggetti devozionali che costituiscono una parte significativa della cultura materiale del territorio. Gli incontri offrono così una lettura multidisciplinare che intreccia storia, antropologia e religiosità popolare, mettendo in luce il valore identitario di queste pratiche per le comunità liguri.

Particolare attenzione è dedicata alla realtà spezzina, con approfondimenti su tradizioni locali e testimonianze conservate nelle collezioni del museo, che consentono di comprendere il ruolo della devozione nella vita quotidiana e nella costruzione del senso di appartenenza comunitaria. Oggetti, immagini e racconti diventano strumenti per ricostruire un patrimonio culturale fatto di gesti, simboli e memorie tramandate nel tempo.

Il ciclo di incontri rappresenta inoltre un’occasione di confronto tra istituzioni culturali e pubblico, favorendo una riflessione sul significato contemporaneo delle pratiche devozionali e sul loro valore come patrimonio immateriale da tutelare e trasmettere. In questo contesto, il Museo Civico Etnografico conferma il proprio ruolo di centro di ricerca e divulgazione, capace di connettere studio scientifico e partecipazione.

“La devozione in Liguria e alla Spezia” si configura così come un invito alla riscoperta delle tradizioni religiose del territorio, offrendo strumenti di conoscenza e interpretazione che permettono di comprendere come la devozione continui a rappresentare, ancora oggi, un elemento significativo della cultura e dell’identità locale.