Inno alla Vita | L’opera di Sauro Cavallini alla Spezia

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Il Comune della Spezia rende omaggio a Sauro Cavallini, artista spezzino e tra i protagonisti della scultura italiana della seconda metà del Novecento, con la mostra “Inno alla Vita. L’opera di Sauro Cavallini alla Spezia”, inaugurata oggi alla presenza del Sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, della Dirigente dei Servizi Culturali Rosanna Ghirri, delle curatrici Tania Calenda direttrice dell’Associazione Sixteen Art & More, Maria Anna Di Pede direttrice del Centro Studi Cavallini e Teo Cavallini presidente del Centro Studi Cavallini.

L’esposizione resterà fruibile fino al 30 novembre.

Un progetto espositivo di grande impatto, che porta nel cuore della città sei monumentali sculture in bronzo di Sauro Cavallini, celebrandone l’opera nel decimo anniversario della scomparsa e, soprattutto, ricostruendo il profondo legame tra l’artista e La Spezia, sua città natale.

La mostra, ideata dal Centro Studi Sauro Cavallini in collaborazione con l’Associazione Sixteen Art & More e il Comune della Spezia, nasce con l’obiettivo di restituire simbolicamente Cavallini alla sua città attraverso un’esposizione monumentale en plein air.

La scelta di Piazza Europa, nello spazio antistante Palazzo Civico, assume un particolare valore simbolico: le opere entrano direttamente nel tessuto urbano e nella quotidianità della città, creando un dialogo tra scultura, architettura e spazio pubblico. Il progetto vuole così rappresentare una sorta di incontro tra Cavallini e La Spezia, un ritorno nella città che gli diede i natali e alla quale l'artista rimase profondamente legato.

Il percorso comprende Balletto multiplo del 1984, Amore Universo del 1974, i due Titani del 1968, Icarodel 1983 e Centauro del 1967: sei presenze monumentali che saranno distribuite in differenti punti di Piazza Europa secondo un allestimento pensato per instaurare un rapporto diretto con l’ambiente circostante.

Al centro della ricerca di Cavallini ricorrono alcuni grandi temi universali: l’amore, la pace, la speranza, la libertà, il mito e il movimento. Le sue figure, spesso allungate e dinamiche, sembrano sfidare il peso stesso del bronzo, traducendo nella materia tensioni, slanci ed equilibri. La danza, le storie della mitologia classica e l’amore inteso come forza capace di unire gli esseri umani attraversano l’intera produzione dello scultore.

In Balletto multiplo, tre figure sinuose si intrecciano in una composizione costruita sul movimento e sull’equilibrio, espressione dell’interesse costante dell’artista per la danza e per la possibilità di trasferirne nel bronzo leggerezza ed eleganza. Amore Universo mette invece in scena due figure che si fondono in un abbraccio, traducendo plasticamente l’idea dell’amore come fratellanza, pace, condivisione e unione tra i popoli.

Il mito diventa protagonista con i Titani, figure verticali e cariche di energia che rimandano alla forza primordiale dei personaggi della mitologia greca, uno dei riferimenti costanti nella ricerca di Cavallini. InIcaro, il protagonista è raffigurato nell’istante dello slancio verso il volo: per Cavallini diventa simbolo di libertà, coraggio, determinazione e capacità dell’uomo di superare i propri limiti. Centauro, infine, traduce nella tensione della figura il confronto tra natura istintiva e razionalità, tra aggressività e saggezza.

L’esposizione acquista un significato particolare proprio per il rapporto biografico dell’artista con La Spezia. Cavallini, che nel 1978 ricevette la “Fronda d’Oro”, torna idealmente nella propria città attraverso alcune delle opere che meglio rappresentano il carattere monumentale della sua produzione e il linguaggio universale sviluppato nel corso della sua attività.

Con la mostra Inno alla Vita, l’arte esce dagli spazi espositivi tradizionali e incontra direttamente cittadini e visitatori, trasformando per oltre un mese Piazza Europa in un percorso dedicato alla scultura contemporanea e offrendo l’occasione di riscoprire la figura e la ricerca artistica di un importante autore nato alla Spezia.

La Città della Spezia aveva già promosso, in occasione delle celebrazioni cittadini per il Giorno della Memoria 2026, l’esposizione “Sauro Cavallini. L’opera di un internato” che aveva riscosso un grande apprezzamento di pubblico, dedicata alle sue sculture e alla sua testimonianza artistica nata dall’esperienza dell’internamento del 1943.

Sauro Cavallini – Biografia

Sauro Cavallini nasce alla Spezia il 4 marzo 1927. Trasferitosi con la famiglia a Firenze, sviluppa da autodidatta il proprio interesse per la scultura e, a partire dalla fine degli anni Cinquanta, avvia un’intensa attività espositiva in Italia e all’estero. Nel corso della sua carriera realizza numerose opere monumentali in bronzo e ottiene importanti riconoscimenti. Nel 1965 vince il Primo Premio per la scultura al XVI Premio Internazionale del Fiorino d’Oro di Firenze; nel 1978 riceve a Genova la Fronda d’Oro, destinata a personalità che, pur vivendo altrove, onorano la Liguria. Tra le sue opere più note figurano il Monumento alla Pace di Firenze, Inno alla Vita, commissionato dallo Stato italiano e collocato nel 1991 presso il Consiglio d’Europa a Strasburgo, il Monumento a Colombo realizzato per Expo ’92 a Genova e Fraternità, inaugurata nel 2000 a Montecarlo. La sua ricerca artistica è caratterizzata da figure dinamiche e slanciate, da un forte senso del movimento e da temi ricorrenti quali la pace, l’amore, la libertà, la fratellanza e il mito. Ha esposto, tra gli altri luoghi, a Parigi, Londra, Zurigo e in numerose sedi italiane. Negli ultimi anni si ritira nel proprio studio di Fiesole, dove muore il 27 luglio 2016. La sua opera continua a essere valorizzata dal Centro Studi Sauro Cavallini.

Crediti 

Titolo: “Inno alla Vita. L’opera di Sauro Cavallini alla Spezia” 
Periodo di esposizione: 14 ottobre – 30 novembre 2026 
Luogo di esposizione: Piazza Europa, La Spezia
A cura di: Centro Studi Cavallini – Direzione artistica: Tania Calenda
Collaborazioni: Sixteen Art & More, Comune della Spezia 

Contatti

Centro Studi Cavallini 
✉️ art@saurocavallini.it 
🌐 www.saurocavallini.com 

Opere esposte

  • Sauro Cavallini, Balletto multiplo, 1984
    Bronzo, cm 260 × 280 × 250 – Fiesole, Centro Studi Cavallini.
  •  Sauro Cavallini, Amore Universo, 1974
    Bronzo, cm 230 × 350 × 170 – Fiesole, Centro Studi Cavallini.
  • Sauro Cavallini, Titani, 1968
    Bronzo, due sculture: cm 60 × 310 e cm 50 × 210 – Fiesole, Centro Studi Cavallini.
  •  Sauro Cavallini, Icaro, 1983
    Bronzo, cm 200 × 220 – Fiesole, Centro Studi Cavallini.
  •  Sauro Cavallini, Centauro, 1967
    Bronzo, cm 80 × 338 × 85 – Fiesole, Centro Studi Cavallini
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